Senza padrini, senza paura

Questo sito non ha padrini. Ha solo domande scomode

Questo spazio nasce da una scelta precisa: non smettere di fare domande quando le risposte diventano scomode.
E da questa scelta non ci muoviamo.

Il nostro lavoro continuerà ad avere un punto fermo: la vicenda di Luigi Ilardo e i misteri che avvolgono il suo omicidio. Una storia che non appartiene solo al passato, ma che parla ancora al presente del nostro Paese, alle sue zone d’ombra, alle sue omissioni, alle sue verità mai completamente emerse. Su questo fronte non arretriamo di un passo.

Accanto a questo, però, sentiamo il dovere di allargare lo sguardo. Non per disperdere il senso del nostro lavoro, ma per rafforzarlo. Continueremo ad analizzare e mettere in luce le contraddizioni che attraversano alcuni fatti di mafia, le narrazioni comode, le semplificazioni interessate, i silenzi che spesso accompagnano vicende cruciali della nostra storia recente.

Negli ultimi ultimi giorni, grazie alla collaborazione di giovani veneti consapevoli e determinati, si è aperto un nuovo fronte di ricerca e racconto. Lo abbiamo chiamato “Il racconto della strategia della tensione” attraverso i luoghi e le immagini. Un percorso che parte dal territorio e dalla memoria, che attraversa città come Padova e Verona, Mestre e Venezia per arrivare a quella stagione oscura che culminò nella strage di Piazza Fontana a Milano. Raccontare quei luoghi significa restituire concretezza alla storia, togliendola dall’astrazione e riportandola dove è avvenuta davvero.

Parallelamente, questo gruppo di lavoro sta mantenendo alta l’attenzione sulla presenza mafiosa in Veneto, con particolare riguardo a Treviso e alla sua provincia. Un territorio troppo spesso raccontato come impermeabile, quando la realtà dimostra il contrario. Anche qui non ci interessano slogan o allarmismi, ma fatti, documenti, dinamiche reali.

Le nostre fonti continueranno a essere quelle che da sempre guidano questo spazio: le nostre ricerche, la cronaca quotidiana, i provvedimenti giudiziari, le testimonianze di chi sceglie di parlare e di dare sostanza a quel principio di legalità che viene spesso evocato, ma raramente praticato fino in fondo.

Lo faremo, come sempre, in assoluta libertà, senza condizionamenti, senza padrini, senza timori reverenziali. È questa indipendenza che ha caratterizzato il nostro lavoro fin dall’inizio ed è anche il motivo per cui questo spazio è stato apprezzato nelle scuole, da studenti e docenti che cercano strumenti critici, non verità preconfezionate.

Cambiare linea, per noi, non significa cambiare direzione.
Significa andare più a fondo.

Guglielmo Bongiovanni

Questo articolo ha un commento

  1. Daniela

    Grazie 🙏

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